Parco Nazionale della Majella

Aggiornato il: 30/11/2016

Un weekend immersi nella natura per il ponte dell'Immacolata, Natale e Capodanno? Trascorrilo in un agriturismo del Parco della Maiella!


Tra i massicci dell'Appennino Centrale, quello della Majella è il più solenne e selvaggio. Separata dal Gran Sasso dal solco della Valle del Pescara e delle Gole di Popoli, la "montagna madre" separa la conca di Sulmona e l'altopiano delle Cinque Miglia dalle colline di Lanciano e di Chieti.
Il Parco Nazionale della Majella è stato istituto nel 1995 e si estende su 74.095 ettari interessando le province di Chieti, l'Aquila e Pescara, in Abruzzo.
Altopiani e valloni rocciosi, pareti di roccia e faggete
, fanno del Parco della Majella uno dei più affascinanti d'Italia, ideale da esplorare soggiornando in un agriturismo dei borghi della Majella.
Popolano queste montagne oltre 1700 specie vegetali e una fauna che vanta la presenza del lupo, l'orso, la lontra, l'aquila reale e il camoscio, non mancano poi testimonianze importanti della vita dell'uomo: nelle grotte del Parco della Majella gli archeologi hanno trovato tracce della vita quotidiana di alcuni tra i più antichi abitatori dell'Appennino.

Sentieri, iscrizioni nella roccia, capanni di pietra ricordano la millenaria storia dei pastori, fortini in rovina riportano alla memoria gli scontri tra i bersaglieri del Regno d'Italia e i briganti.
La pagina più inconsueta di questo territorio è stata scritta dai monaci e dagli eremiti che si sono rifugiati per secoli nei valloni più impervi. Simbolo della loro vicenda spirituale e umana è Pietro Angeleri da Isernia, diventato famoso come Fra' Pietro da Morrone, eletto papa con il nome di Celestino V, e poi protagonista del "gran rifiuto" vituperato da Dante nell'Inferno. Gli eremi di Fra' Pietro si nascondono ancora oggi tra rocce e foreste.

La storia dell'uomo è parte integrante del fascino di una delle aree protette più interessanti d'Italia, un territorio tutto da scoprire... allora che aspettate a partire?