Parco Naturale dei Monti Simbruini

Aggiornato il: 30/11/2016

L'atmosfera giusta per il ponte dell'Immacolata, Natale e Capodanno la trovi in un agriturismo sui Monti Simbruini!


Il Lazio, celebre in Italia e nel mondo soprattutto grazie ai suoi monumenti e alla sua storia, è una meta di eccezionale fascino anche per chi si interessa alla natura. A soli 50 chilometri da Roma c’è un grande tesoro naturalistico: il Parco regionale dei Monti Simbruini, una delle tessere più preziose del mosaico naturale e culturale del Lazio, è la più estesa area protetta della regione.
Rappresenta una straordinaria risorsa per noi tutti ed offre a chi lo visita tutti i paesaggi tipici dell’Appennino calcareo.
Oltre ai vastissimi boschi, alle distese di pascoli, alle sorgenti che alimentano degli importanti acquedotti (il nome Simbruini deriva dal latino sub imbribus, che significa “sotto le piogge”), include creste che superano i duemila metri di quota, pareti di roccia verticali, grotte e doline, magnifici altopiani erbosi utilizzati dal bestiame al pascolo brado. Se la flora include decine di specie rare, la fauna comprende specie-simbolo della natura italiana come l’aquila reale, il cervo e il lupo.

Di eccezionale fascino sono anche i sette centri storici (Camerata Nuova, Cervara di Roma, Filettino, Jenne, Subiaco, Trevi nel Lazio e Vallepietra) che si dividono il territorio del Parco, e offrono suggestivi incontri con la storia e i monumenti dell’uomo. I monasteri benedettini di Subiaco e il santuario della Santissima Trinità di Vallepietra raccontano di come le genti del Lazio, da sempre, abbiano scelto queste montagne affacciate sulla pianura come luoghi di raccoglimento e preghiera.

Dopo essere stata per millenni un luogo della fatica e della preghiera, la montagna inizia a diventare un luogo di svago. In estate boschi, altopiani e crinali offrono escursioni a piedi, a cavallo o in mountain-bike, e danno lo spunto a lunghi trekking come il Sentiero Coleman, il Sentiero Italia, la Via della Pace e la Via dei Lupi. D’inverno, quando la montagna ridiventa selvaggia, ci si muove con ai piedi i ramponi, gli sci da fondo o le racchette da neve

Un filone ancora vivo, e che il Parco ha contribuito a rilanciare, è quello dei sapori tradizionali. Negli agriturismi dei Monti Simbruini si possono gustare: pasta fatta in casa, tra cui i celebri strozzapreti, la carne dei bovini allevati sugli altopiani del parco, i formaggi (pecorino, cacio fiore, ricotta), i salumi, il miele prodotto sul territorio. Infine gli ottimi dolci quali tozzetti, tisichelle, giglietti, subiachini e il salame del re, un pan di spagna arrotolato farcito con cioccolata.

Se volete fuggire dal caos della città o semplicemente lasciarvi stupire dalla ricchezza di questo territorio perchè non soggiornare in uno degli agriturismi dei Monti Simbruini?

Per le vostre passeggiate sui Monti Simbruini vi consigliamo le seguenti guide e mappe escursionistiche:
- Sentieri del Parco dei Simbruini
- Carta Escursionistica dei Monti Simbruini - A Piedi nel Lazio, vol.1