
Ambiente: collina
Apertura: annuale (chiuso mar., mer. e dom. sera) Vai alla scheda
Ambiente: montagna
Apertura: festivi, prefestivi e su richiesta Vai alla scheda
ITINERARIO TURISTICO DI ROMA
Chi sceglie di trascorrere una vacanza nella Capitale, sa che gli itinerari possibili a Roma sono potenzialmente infiniti ma dovendo effettuare delle scelte, non si può che partire dal simbolo universalmente conosciuto della città: il Colosseo. Costruito in otto anni dalla dinastia degli imperatori Flavi, il suo vero nome era Anfiteatro Flavio e costituiva il più grande luogo destinato agli spettacoli e ai giochi dell’antichità. Lungo la strada che unisce il Colosseo a Piazza Venezia si ammirano le rovine dei Fori imperiali e del Foro Romano. Qui c’era per gli antichi romani il centro della vita pubblica, dove si concentravano le attività politiche, religiose e commerciali. Scendendo verso Piazza Venezia, spicca il Vittoriano, cioè il monumento a Vittorio Emanuele II. Al centro della maestosa costruzione, è l’Altare della Patria, con la Tomba del Milite Ignoto, dedicata ai caduti di tutte le guerre.
Sul Campidoglio, che un tempo era il luogo consacrato agli dei di Roma, si trova la sede del Sindaco e del Comune di Roma. Sulla piazza omonima, disegnata da Michelangelo, si affacciano i palazzi che ospitano i Musei Capitolini, la più antica raccolta pubblica di opere d’arte del mondo. Sul punto più alto del Campidoglio, alla sommità di una ripida scalinata, sorge la Basilica di Santa Maria in Aracoeli.
L’altro grande simbolo di Roma è la Basilica di San Pietro, il maggior tempio della Cristianità. La piazza è impressionante, per le dimensioni e per l’effetto scenografico del colonnato del Bernini, ma ancor più degna di meraviglia è la chiesa, impreziosita da capolavori artistici incomparabili e sormontata dalla cupola progettata da Michelangelo. San Pietro, come è noto, fa parte della Città del Vaticano, il più piccolo stato indipendente del mondo. Al suo interno, meritano senz’altro una visita i Musei Vaticani e la celebre Cappella Sistina, con i meravigliosi affreschi di Michelangelo.
Dalla basilica di San Pietro, percorrendo Via della Conciliazione, si arriva a Castel Sant'Angelo, che in origine era il mausoleo dell’imperatore Adriano e poi fu trasformato in fortezza, prigione e residenza papale. Al di là del Tevere, si prosegue per piazza Navona. Costruita sullo Stadio di Domiziano, mantiene la planimetria di un'arena, ed è abbellita da tre fontane. Per tradizione, dall'inizio di dicembre fino all'Epifania, la piazza viene occupata da bancarelle di giocattoli e dolciumi. Non lontano, il Pantheon è l’unico monumento architettonico classico rimasto intatto a Roma. Sorto come tempio dedicato a tutti gli dei, ospita le tombe di importanti artisti e dei sovrani d’Italia.
Altro luogo amato dai turisti di tutto il mondo è Fontana di Trevi. Da qui a Piazza di Spagna il percorso è breve: l’elegante scenografia della scalinata che porta alla chiesa di Trinità dei Monti, è meta, in ogni stagione, di romani e turisti di tutto il mondo. Proseguendo ancora, si giunge a Piazza del Popolo, quasi a chiudere un ideale circolo, visto che la piazza si trova proprio all’estremo opposto rispetto a piazza Venezia, da cui è iniziato il giro alla scoperta del centro storico di Roma.
La proposta per Pasqua e i weekend di primavera
Roma, oltre ad offrire una scelta pressochè infinita di luoghi da visitare e monumenti da ammirare, è sempre più spesso teatro di eventi artistici e culturali che richiamano appassionati e curiosi da tutta Italia e pure dall’estero.
Un esempio è la mostra dedicata a Caravaggio, in corso alle Scuderie del Quirinale dal 20 febbraio al 13 giugno: un’occasione di cui approfittare magari durante le vacanze di Pasqua o in un weekend di primavera.
La mostra, ideata per celebrare il IV centenario della morte del grande artista e posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nasce su impulso della Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Roma.
INFORMAZIONI UTILI
Via XXIV Maggio 16
Tel. 0639967500
Prezzo biglietto intero € 10, ridotto € 7,50
Orari: dal lunedì al giovedì ore 9.30-20.00, venerdì ore 9.30-22.30, sabato ore 9.00-22.30, domenica ore 9.00-20.00
Per saperne di più
Per chi vuole conoscere davvero la città e le sue meraviglie senza tempo, “Roma Antica” di M. Antonietta Lozzi Bonaventura (Iter Edizioni, € 12,00): una guida aggiornatissima ed originale che attraverso 10 itinerari, basati su un criterio storico, accompagna il lettore in un viaggio nei secoli indimenticabile.
Leggi la scheda del libro.
Per un soggiorno alternativo
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MONTE GENNARO DA PRATO FAVALE
L’itinerario più frequentato per salire al Monte Gennaro permette di raggiungere senza troppa fatica uno straordinario balcone sulla Campagna Romana e l’Appennino. Caratterizzato da un limitato dislivello, l’itinerario conduce a una delle vette più amate dagli escursionisti romani, e permette di conoscere i diversi ambienti dei Lucretili: i pianori di Prato Favale e del Pratone, la faggeta della Valle Cavalera, i sassosi pendii che precedono la cima. Una breve deviazione permette di toccare anche il pianoro di Campitello.
Da Marcellina (260 m) si esce dal paese in direzione di San Polo dei Cavalieri. Dopo le ultime case e il Centro Visite del Parco, e prima di una grande cava abbandonata, si svolta a sinistra per una strada priva di indicazioni che sale a larghe svolte nel versante meridionale del Monte Morra. Dopo aver toccato uno stazzo si sbuca sulla conca erbosa di Prato Favale, la si costeggia sulla destra e si raggiunge il termine della strada (830 m, 6 km dal paese), dov’è un cartello del Parco.
Si prosegue a piedi sul sentiero a mezza costa, indicato dai segnavia bianco-rossi, che raggiunge una zona rocciosa e poi sale fino al Poggio di Valle Fura (890 m), dal quale la vista spazia fino al massiccio del Velino e dove arriva da destra il sentiero da San Polo dei Cavalieri. Una discesa porta alla Valle Cavalera. Superato un tratto che può essere molto fangoso si raggiunge l’imbocco della valle, dal fondo sassoso, caratterizzata da faggi secolari. Dopo aver superato degli spuntoni calcarei si scende a una conca e a un bivio (920 m). Lasciato a destra il sentiero per Campitello si continua in piano verso sinistra, si percorre una valletta pianeggiante cosparsa di magnifici faggi e si sbuca sul Pratone accanto a un edificio in abbandono (1024 m, 1 ora).
Si riparte sul tratturo che attraversa il Pratone. Dopo qualche centinaio di metri (attenzione ai segnavia!) si piega a destra sul prato e si raggiunge la base dei pendii del Gennaro. Il sentiero s’inoltra in un valloncello tra fitta vegetazione, tocca dei faggi secolari, poi sale a zig zag su terreno ghiaioso costeggiando dei grandi agrifogli. Un’ultima salita verso sinistra porta alla vetta (1271 m, 1 ora), dove sono una piattaforma in muratura e una grossa croce. Il panorama si apre verso la Campagna Romana, Roma e il Tirreno. Verso est e nord, nelle giornate più limpide, appaiono il Gran Sasso, il Terminillo e la Majella. La discesa richiede 1.30 ore.
712a. Variante di Campitello. Il Pratone può essere raggiunto anche dopo aver visitato il pianoro di Campitello con i suoi fontanili. Dal bivio 920 m si continua verso destra sull’itinerario 712 fino a Campitello e al suo fontanile (1025 m). Riattraversato il pianoro, un nuovo tratto a saliscendi nella faggeta porta all’edificio in rovina (1024 m) all’ingresso del Pratone. Occorrono 0.30 ore in più.
A PIEDI IN TOSCANA
Volume: 3
Anno: 2004
Pagine: 240
ISBN: 978-88-8177-098-4

C’è una parte della Toscana che profuma di mare. Ben note agli appassionati dei bagni, delle immersioni e della vela, l’Argentario, l’Uccellina, l’Elba, il Giglio e le colline di Piombino e Livorno attirano tutto l’anno gli appassionati di fauna e di flora. I loro magnifici parchi (nazionale quello dell’Arcipelago, regionale quello della Maremma) sono delle ottime mete anche per gli appassionati dei sentieri. Offrono emozioni diverse le foreste di faggi e abeti del Monte Amiata, i vasti orizzonti della Chiana, gli aspri e severi paesaggi delle Crete Senesi traversate dalla via Francigena medievale. Più a sud, sul confine con il Lazio, i canyon, le sepolture e le “vie cave” di Pitigliano e Sovana offrono alcuni dei paesaggi più suggestivi dell’Etruria.
Lasciati un po' in disparte i casali agricoli e i cipressi dell'iconografia toscana più classica, il sud-ovest della regione propone a chi la visita una flora e una fauna magnifiche, oltre a un'accoglienza, una cucina e un vino da tempo famosi anche oltre i confini nazionali.
Indice dei capitoli
- La costa livornese a sud di Cecina
- Le colline metallifere, le valli del Farma e del Merse
- Le Crete senesi
- La Val di Chiana
- Il Monte Amiata e la Val d'Orcia
- La Maremma interna grossetana
- La costa grossetana, l'Uccellina e l'Argentario
- Il Parco Nazionale dell'Arcipelago toscano
A PIEDI NEL LAZIO
Volume: 3
Anno: 2005
Pagine: 288
ISBN: 978-88-8177-097-7

Laghi vulcanici e fittissimi boschi di querce, forre scavate nel tufo e aspre e solitarie colline. Poi le necropoli etrusche, le antiche strade, i castelli e i borghi d'impronta medievale. Tra il Tirreno e il Tevere, tra la Toscana e Roma, questa guida è dedicata alla parte più sorprendente del Lazio. Se boschi ed alture di Tolfa e della Tuscia conservano degli ampi spazi selvaggi, una rete di piccole ma importanti aree protette salvaguarda la natura alle porte e perfino all'interno di Roma. Questa guida, arrivata alla terza edizione, spiega come accostarsi alla natura anche alle porte di Viterbo, Cerveteri, Bolsena, Tuscania, Tarquinia, e degli altri centri d'arte e storia che rendono la Tuscia e il Lazio famosi in Italia e in Europa.
Fin dall'Ottocento, gli appassionati di sentieri sanno che da Tarquinia, Cerveteri, Tolfa e altri centri minori partono bellissime passeggiate alla scoperta della flora, della fauna e degli ambienti naturali. La presenza di decine di aree protette, affiancate da oasi del WWF e della LIPU dimostrano l'importanza ambientale di questa parte nord-occidentale del Lazio.
Indice dei capitoli
- Dalla Fiora al Lamone
- Le colline di Acquapendente e il Lago di Bolsena
- Tra Orvieto, Viterbo e il Tevere
- La costa e l'altopiano della Tuscia
- I Monti Cimini e il Lago di Vico
- I Monti della Tolfa e le colline di Cerveteri
- La Valle del Biedano
- Intorno al Lago di Bracciano
- L'Agro Falisco e la Valle del Treja
- Soratte, Tevere, Veio
- La natura e i parchi di Roma
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