Visitare Padova tra cultura, arte, scienza, enogastronomia e sport

Aggiornato il: 30/04/2016

Regione: Veneto

Città dai mille volti, Padova vi aspetta per farvi scoprire le sue grandi tradizioni artistiche e culturali. Se non l'avete ancora fatto, prenotate subito un weekend o un soggiorno in un agriturismo a Padova e dintorni!
L'antica città veneta è adatta a tutti: dai giovani ai meno giovani, dai più esigenti ai più sportivi, Padova sa affascinare ogni suo visitatore.
Per gli appassionati di arti figurative e architettoniche, Padova è un concentrato tra affreschi, dipinti, sculture, ma anche ville e castelli veri e propri capolavori dei grandi maestri quali Giotto, Donatello, Tiziano, Palladio.
Città universitaria per eccellenza, Padova è il luogo ideale per comprendere il progresso scientifico, tecnico, umanistico.
Eventi enogastronomici, concerti, serate a tema, degustazioni: Padova, con la sua tradizione vitivinicola e di prodotti tipici tra cui spiccano salumi e formaggi, offre un calendario ricchissimo per gli amanti della buona tavola e del buon vino.
Per chi ama camminare e andare in bicicletta, Padova è quanto di meglio possa trovare. Troverete piste ciclabili per lunghe pedalate nel centro storico o lungo i navigli e sentieri per escursioni a piedi nei dintorni sui Colli Euganei!

Da non perdere dunque una passeggiata per il centro storico di Padova: dagli affreschi mozzafiato di Giotto nella Cappella degli Scrovegni passando per l’Università, il Caffè Pedrocchi ed il Palazzo della Ragione per poi giungere alla Basilica di Sant'Antonio.
Che cosa aspettate allora a scegliere su Italia Agritur il vostro agriturismo a Padova?

Di seguito vi suggeriamo alcuni dei monumenti simbolo di grande valore storico-artistico della città veneta che non si può fare a meno di visitare una volta arrivati a Padova. Trovi qui la mappa turistica di Padova

IL DUOMO
L’aspetto odierno risale al XVI secolo quando il progetto per la ricostruzione del Duomo fu affidata a Michelangelo. Il Duomo fu poi completato solo nel 1754 ad opera di altri architetti. La facciata con tre portali e un rosone centrale è rimasta incompiuta. L’interno è maestoso nella sua nudità, con poderose colonne e monumenti sepolcrali. Suddiviso in tre navate, conserva nella Sagrestia dei Canonici preziose opere d’arte. Di particolare interesse, presso la porta laterale, il cenotafio di Francesco Petrarca, che fu canonico del Duomo. I sotterranei della chiesa conservano mosaici, resti di colonne, urne di terracotta, forse resti di antichi sacrifici pagani, a testimonianza di come l’area sia sempre stata adibita a cerimonie sacre.

IL BATTISTERO
Il Battistero, che sorge accanto al Duomo, fu costruito in stile romanico nel XII secolo e rimaneggiato nel Trecento e Quattrocento. Fu scelto da Francesco il Vecchio da Carrara, signore di Padova dal 1350 al 1388, come luogo di sepoltura privato. Il Battistero è intitolato a S. Giovanni Battista, ha pianta quadrata con alto tamburo circolare e cupola e un’abside con cupoletta. Conserva al suo interno uno dei cicli pittorici più spettacolari e meglio conservati del Trecento, opera del pittore fiorentino Giusto de’ Menabuoi. Gli affreschi rappresentano le storie della Genesi, dell’Apocalisse e della vita di S. Giovanni Battista. Da notare il Paradiso che decora la cupola. Al centro del Battistero si trova la vasca battesimale del 1260.

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI
Famosa per le opere di Giotto che ne fanno un vero capolavoro dell’arte occidentale, la Cappella fu fatta erigere da Enrico Scrovegni, ricchissimo banchiere padovano, e consacrata nel 1305. Tutte le pareti sono ricoperte da affreschi: sopra la parete d’ingresso troviamo il Giudizio Universale; sulle pareti laterali le raffigurazioni delle Sette virtù e dei sette vizi capitali; più in alto le storie della vita di Maria e Gesù. Sopra l’altare due mirabili statue di Giovanni Pisano, nel coro ancora affreschi con storie della vita di Maria, dietro l’altare c’è il sepolcro di Enrico Scrovegni. Il soffitto è coperto da una volta a botte dipinta come un cielo stellato su cui spicca il Cristo benedicente.

IL MUSEO CIVICO
È ospitato nell’antico Convento degli Eremitani e comprende il Museo Archeologico e il Museo di Arte Medioevale e Moderna. Il Museo Archeologico raccoglie importanti collezioni di reperti di età paleo-veneta, pre-romana e romana e ospita una sezione egizia. Il Museo d’Arte Medioevale e Moderna ospita una pinacoteca che conta circa 3000 dipinti, opere dei grandi maestri della pittura italiana dal ‘300 all’800. Vi è esposto il Crocifisso di Giotto, oltre a dipinti del Veronese, di Tiziano, Jacopo Tintoretto, Giambattista Tiepolo. Fa parte del complesso dei Musei Civici anche il prospiciente Palazzo Zuckermann, che ospita il Museo di Arti Applicate, e il Museo Bottacin, con una preziosa raccolta numismatica.

LA CHIESA DEGLI EREMITANI O DEI SS. FILIPPO E GIACOMO
La chiesa, edificata tra il 1276 e il 1306, è dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, ma è tradizionalmente conosciuta come chiesa degli Eremitani perché il contiguo convento - oggi Museo Civico - era meta dei pellegrini di passaggio. Degno di nota è l’interno a una sola navata, con il soffitto ligneo e le pareti ornate dall’alternanza di fasce di mattoni rossi e ocra. La chiesa, pur avendo subìto alcuni cambiamenti nei secoli XIV e XVII e poi i bombardamenti della seconda guerra mondiale, conserva ancora il fascino delle chiese conventuali trecentesche. Nella cappella Ovetari rimangono due riquadri di un ciclo di affreschi di Andrea Mantegna, quasi completamente perduto sotto i bombardamenti.

L'UNIVERSITÀ
È una delle più antiche d’Italia e d’Europa ed è considerata la culla della medicina moderna. La sede dell’ateneo è il Palazzo del Bo, donato ad un macellaio da Francesco da Carrara, signore di Padova, per sdebitarsi delle provviste di carne fornite durante l’assedio della città nel 1405. Il palazzo è di forme cinquecentesche, con un bellissimo cortile interno, a portico e loggia, ornato di stemmi, dal quale si accede al primo piano, che è possibile visitare. Qui gli ambienti più interessanti sono: la Sala dei Quaranta, dove vi sono i quaranta ritratti di studenti stranieri illustri e la cattedra di Galileo Galilei; l’Aula Magna, riccamente decorata; il Teatro anatomico del 1594.

LA BASILICA DI SANT'ANTONIO
È uno dei più famosi santuari italiani, costruito a partire dal 1231, anno della morte di Sant’Antonio. La basilica fu terminata solo a metà del Trecento e risente di svariati influssi artistici: notiamo, infatti, elementi bizantini, veneziani, gotici, romanici. La facciata ha quattro arcate cieche con al centro il portale a tutto sesto e il rosone in alto, la copertura è composta da otto cupole, i due campanili sono molto slanciati. L’interno è a tre navate con grandi pilastri. Ovunque sono opere d’arte mirabili, tra cui i bronzi di Donatello dell’altare maggiore, la Cappella dell’Arca, dove è custodita la tomba del Santo, e la Cappella del Tesoro, dove c’è l’urna contenente le reliquie di Sant’Antonio.

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