Agriturist e Turismo Verde: stime contrastanti sulle vacanze 2011 in agriturismo

Aggiornato il: 21/07/2011

Le vacanze in agriturismo sono in crescita o in calo?

Due diverse indagini, pubblicate nei gironi scorsi danno risposte totalmente constrastanti: una, firmata Agriturist (l'associazione nazionale agrituristica di Confagricoltura), parla di un crollo di vacanzieri in agriturismo di almeno il -7% rispetto al 2010, mentre l'altra, giunta da Turismo Verde (appartenente alla Cia), annuncia l'aumento del giro d'affari degli agriturismi del +2,5%. Entrambe le ricerche sono basate su stime e puntano l'attenzione su aspetti molto differenti.

Per Agriturist la preoccupazione maggiore è che il Governo non ha ancora definito un programma di rilancio del settore agriturismo condiviso con le Regioni, che recuperi competitività concentrandosi sulla nuova domanda di vacanze rurali, ecologiche ed enogastronomiche in collaborazione con il sistema agricolo.
Secondo Turismo Verde, l'estate 2011 promette bene per il turismo rurale, già positivo a Pasqua e nel ponte del 2 giugno, e cita il fatto che si sono già registrate due milioni di prenotazioni per il periodo luglio-settembre.

Nella ricerca realizzata da Turismo Verde viene delineato anche un identikit interessante del turista rurale: tra i 30 e i 50 anni, viaggia in famiglia o in coppia, ha un buon livello culturale e un reddito medio-alto, ama la natura , si interessa di tematiche ambientali e sociali, è un buongustaio, predilige i piatti tipici e biologici. E per la ricerca  dell'agriturismo si affida a internet (37%) e al passaparola (32,5%).