Un giro in Umbria sulla Strada del Vino Sagrantino

Aggiornato il: 27/01/2012

Regione: Umbria

Più o meno al centro dell'Umbria, tra la S.S. 3 Flaminia e la S.S. 3bis (E45) è compresa una zona a dir poco deliziosa, meno conosciuta di Assisi, Todi e Spoleto che pure sono vicine, ma senz'altro consigliabile per trascorrerci un weekend.
Due gioielli innanzi tutto: Montefalco e Bevagna che per la loro posizione e con le loro cinte murarie sembrano dominare tutta la valle che si estende verso ovest, costellata di piccoli e piccolissimi centri alternati ad un paesaggio caratterizzato in prevalenza da vigneti ed uliveti.
Ci troviamo infatti nella zona di produzione del famosissimo vino Sagrantino e del pregiato olio extravergine di oliva Dop Colli Martani.
Montefalco e Bavagna, insieme ai comuni di Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria, sono le tappe della ormai affermata Strada del Vino Sagrantino, inserita a pieno titolo nei circuiti turistici più interessanti del turismo culturale ed enogastronomico.
 

Montefalco

Montefalco è il centro più importante di quest'area di produzione vitivinicola, oltre ad essere un bellissimo gioiellino medievale con le sue mura inframezzate da torrioni e da porte. Incantevole la piazzetta a pianta circolare, con il Palazzo del Comune (XIII-XIV sec.), la ex-chiesa di S. Filippo Neri (XIII sec.) oggi teatro e vari palazzi nobiliari. Vale la pena poi visitare la Chiesa-Museo di S. Francesco che rappresenta per certi versi la storia di Montefalco. Costruita nel 1335 dai frati minori, nel 1868 passò di proprietà al Comune e dal 1895 è sede del Museo Civico. Da non perdere gli affreschi della ex chiesa di Benozzo Gozzoli (1452) raffiguranti la vita di S. Francesco, la Natività del Perugino e diversi affreschi della Scuola Umbra del '400. Nella Pinacoteca opere di F. Melanzio, Antoniazzo Romano e di Melozzo da Forlì. Dal 2006 sono visitabili anche le antiche cantine dei Frati Minori Conventuali che testimoniano l'importanza della produzione vitivinicola di questo centro. Con gli ultimi restauri sono venuti alla luce dei manufatti del XVIII e XIX sec. inerenti la produzione vinicola: vasche per la raccolta e pigiatura delle uve, i siti in cui alloggiavano i torchi e vari attrezzi. La produzione e vendita di vino da parte dei frati è documentata dallo Statuto Comunale del 1692 in cui vengono stilate indicazioni da seguire e si nominano tali cantine come “le più grandi di Montefalco”.
Tutt'intorno Montefalco si estendono vigneti ed oliveti quasi senza soluzione di continuità, creando con la presenza appunto di borghi, castelli, chiese rupestri, ecc un bellissimo contesto paesaggistico.
 

Bevagna

Anche Bevagna è una piccola bomboniera: circondata anch'essa da antiche mura, offre al turista oltre che una bellissima piazza situata al centro, diversi ed interessanti siti storici ed artistici.
Piazza Silvestri è il vero e proprio fulcro della cittadina e offre uno spaccato quasi originale del Medioevo: si possono infatti visitare il gotico palazzo dei Consoli, risalente al 1270, la chiesa romanica di San Silvestro e la chiesa di San Michele Arcangelo, sempre di epoca romanica, dalla grandiosa facciata e sormontata da un massiccio campanile.
Via San Francesco, dal canto suo, conserva numerose testimonianze dell’antica città romana: sono visibili i resti di un tempio del I secolo, un bel mosaico del II secolo e tratti della cinta muraria.
Anche Bevagna, come Montefalco, è sita ai piedi di verdi colline, ai margini della pianura di Foligno.
 

Il Sagrantino

In questa zona pare che la coltivazione della vite risalga ai romani, tanto che Plinio il Vecchio racconta di un vino pregiato prodotto qui dall'uva “Hirtiola”.
Numerosi documenti medievali attestano l'importanza che la produzione vitivinicola arrivò ad avere in questa zona.
Il vino più famoso è senza dubbio il Sagrantino di Montefalco DOCG, che si ottiene dall'omonimo vitigno autoctono che però non avrebbe niente a che fare con l'”Hirtiola” citata da Plinio , piuttosto pare sia stato importato dall'Asia minore da frati francescani.
Secondo il disciplinare della DOCG il vino deve essere ottenuto da uve di Sagrantino in purezza e deve invecchiare per 30 mesi di cui almeno 12 in botti di legno per il secco. In passato c'era solo la versione dolce – il Passito – ora invece si produce anche la versione Secco che anzi ha preso il sopravvento. Il Sagrantino è un'uva ricca di polifenoli e di tannini che lo rendono particolarmente longevo, molto strutturato, colore rubino tendente al granato, bouquet che richiama profumo di more di rovo.
Nel territorio di Montefalco si producono anche altri tipi di vino: Montefalco Rosso DOC e il Montefalco Bianco DOC; sono composti entrambi da uve sangiovese a cui, per il primo si aggiunge un 10% di Sagrantino e altre uve rosse mentre il secondo è costituito anche da Trebbiano e Grechetto.

Agriturismi in Umbria in provincia di Perugia

Per trascorrere un weekend o una vacanza in questa deliziosa zona dell'Umbria, è consigliabile fare una piacevole sosta in uno degli agriturismi della provincia di Perugia. L'umbria è una delle regioni d'Italia in cui l'agriturismo è più sviluppato e il turista desideroso di vivere a contatto con la natura e le tradizioni del posto troverà sicuramente la sistemazione migliore.
Per avere un'idea, ecco una selezione degli agriturismi della provincia di Perugia.
Oppure, più in generale, ecco una lista degli agriturismi dell'Umbria.
Buona vacanza!

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