Palermo: sapore di mare... arte e cultura

Aggiornato il: 30/04/2016

Regione: Sicilia

Palermo è una splendida città con molti ed interessanti tesori artistici. Vi suggeriamo una bella passeggiata nel centro storico di Palermo per lasciarvi incantare da una delle città più spettacolari della Sicilia.
Visitare Palermo significa visitare una città ricca di storia, posta tra i monti e il mare. Fondata dai Fenici 3000 anni fa, passò ai Romani, a cui poi nei secoli si succedettero i Bizantini e gli Arabi. Con la conquista normanna del 1072, Palermo vide nascere nuovi quartieri e monumenti, e nel 1130, quando Ruggero II fu eletto re di Sicilia, ne divenne la capitale splendente di edifici e di maestosi giardini.
In epoca barocca è la volta del Rococò che diede atto a una forte trasformazione della città: furono eretti palazzi, chiese, conventi per i quali si chiamarono architetti, scultori, stuccatori da ogni parte che lasciarono opere di grande eleganza e raffinatezza.
Con l’Unità d’Italia furono costruiti i principali teatri cittadini: il Teatro Massimo e il Politeama. Alla fine dell’Ottocento lo stile Liberty esplode con opere in ferro battuto e vetro e i decori floreali.
I devastanti bombardamenti del secondo conflitto mondiale lasciarono segni pesanti sul centro storico di Palermo, subito abbandonato dai suoi abitanti a favore della periferia.
Negli ultimi decenni si sta assistendo ad un graduale recupero del centro storico da cui pian piano sta riemergendo l'immenso patrimonio culturale della città.

L’itinerario che vi proponiamo per visitare Palermo in un weekend vi guiderà alle attrazioni più importanti della città. Trovi qui la mappa turistica di Palermo

PALAZZO DEI NORMANNI

Si chiama così perché furono i Normanni che restaurarono e trasformarono la preesistente fortezza araba in un sontuoso palazzo reale, utilizzato poi anche da Federico II. Il cuore della reggia era costituito da una spaziosissima aula, detta aula verde, dove il re teneva assemblee e banchetti. Nel 1555 i viceré spagnoli lo elessero a loro dimora, modificando gli ambienti secondo il loro gusto. La Sala di Ruggero, negli appartamenti reali, ha mantenuto, però, il suo aspetto originario e possiamo ancora ammirare sulle pareti eleganti mosaici raffiguranti scene di caccia animate da figure e piante stilizzate. Si tratta di una rara testimonianza dell’arte musiva profana dell’epoca. Attualmente il palazzo è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

CAPPELLA PALATINA
Si trova all’interno del Palazzo dei Normanni ed è il mirabile risultato della fusione di elementi occidentali, bizantini e arabi. Fondata da Ruggero II nel 1132 e consacrata nel 1140, ha la forma di una basilica occidentale a tre navate, divise da colonne di granito con ricchi capitelli corinzi dorati. Il pavimento, le pareti, la cupola sono rivestiti da mosaici su fondo oro, superbo prodotto dell’arte bizantina, mentre il soffitto ligneo è di manifattura araba con decorazioni e dipinti. Da non perdere, all’interno della Cappella, il trono reale nella navata centrale, adorno di mosaici, un ricco ambone a mosaico da cui venivano proclamate le letture e, unico nel suo genere, il candelabro pasquale del XII secolo, in marmo intagliato.

CHIESA DI SAN GIOVANNI DEGLI EREMITI
È uno dei monumenti più significativi della Palermo normanna, fatto costruire da Ruggero II nel 1132 con maestranze arabe. Si nota, infatti, il caratteristico intreccio tra gusto cristiano e orientaleggiante: la chiesa è un edificio squadrato, forse derivato da una più antica moschea, con un campanile a monofore e cinque cupolette rosse sulla copertura. All’interno si trovano tracce di piastrelle, mosaici ed affreschi ed il soffitto di legno tipico delle moschee. Affascinante è il giardino: la costruzione è immersa nel verde tra agrumi, agavi, bouganvillee, rose, melograni e alti cespugli fioriti. Nel giardino sono conservati un piccolo chiostro duecentesco e una cisterna araba.

CATTEDRALE
È un grandioso complesso architettonico, eretto nel 1185 e che, nel corso dei secoli, ha subito vari rimaneggiamenti. Il più pesante fu quello della fine del Settecento, quando, in occasione del consolidamento strutturale, si rifece radicalmente l’interno e si aggiunse la cupola. La facciata, serrata tra le alte torri a bifore e colonnine, è unita da due archi ogivali al campanile che la fronteggia. Sul lato destro si apre uno scenografico portico in stile gotico-catalano, del 1429-30. Lungo le pareti si allineano statue in marmo, raffiguranti santi. L’interno, vasto e candido, trasformato in stile neoclassico, è a tre navate. Fra le numerose cappelle, segnaliamo quella di santa Rosalia, dove sono custodite le reliquie della santa patrona di Palermo.
 
CHIESA DELLA MARTORANA
Il nome originario della chiesa è Santa Maria dell’Ammiraglio perché fu costruita nel 1143 dall’ammiraglio Giorgio d’Antiochia. Nel 1433 venne ceduta al vicino monastero benedettino fondato da Eloisa Martorana e da qui prese il suo nome più conosciuto. Più volte ampliata e modificata, con una facciata barocca al posto di quella originale, conserva, intatto nelle sue proporzioni, il campanile romanico. All’interno si coglie ancora l’impianto quadrato a croce greca.  Ciò che colpisce maggiormente sono i mosaici che risplendono sulla parte alta delle pareti, sugli arconi e sulla cupola e che costituiscono, insieme a quelli della Cappella Palatina, il più antico ciclo musivo bizantino della Sicilia.

IL MERCATO DELLA VUCCIRIA
La Vucciria è un antico mercato di Palermo che si estende tra via Roma e la Cala, il vecchio porto. Il nome deriva dal francese boucherie che significa macelleria: in epoca angioina nella Vucciria si trovava il macello ed il mercato era adibito principalmente alla vendita delle carni. Più tardi divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Oggi, entrando nel mercato e camminando tra i vicoli e le bancarelle, il turista è avvolto dai profumi e colori dei prodotti tipici che lo conducono in un viaggio alla scoperta della cucina siciliana: i limoni, le olive, i pomodori, i broccoli verdi, i capperi, le mandorle, i pistacchi, le sarde, il pesce spada e, non ultime, le specialità della tradizione popolare.

SANTUARIO DI SANTA ROSALIA
Situato sul Monte Pellegrino, il santuario fu edificato nel 1625 nel luogo in cui la santa protettrice della città visse da eremita. Secondo la tradizione, fu un’apparizione nel 1624 che permise di ritrovare le sue spoglie e di trasportarle in città, dove al loro passaggio cessò la peste. Da allora, ogni anno il 15 luglio si ripete la processione per le strade di Palermo seguita da una festa che dura due giorni e coinvolge tutti i palermitani. La facciata del santuario si trova a ridosso della parete rocciosa e si raggiunge percorrendo una lunga gradinata. Attraverso una cancellata di ferro si accede alla grotta, profonda quasi venticinque metri, dove vennero rinvenute le spoglie di santa Rosalia e dalle cui pareti stilla acqua ritenuta miracolosa.

A chi desidera scoprire Palermo e la regione in generale, consigliamo di soggiornare in uno dei magnifici agriturismi della Sicilia.

Testo: Copyright Iter Edizioni 2013

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