La festa di San Giuseppe a Itri

Aggiornato il: 16/03/2012

Regione: Lazio

Un'idea per una gita di inizio primavera in un agriturismo del Lazio alla scoperta delle tradizioni?
In molti centri del Lazio viene celebrato San Giuseppe, il Santo protettore dei falegnami. Nel borgo di Itri, in provincia di Latina, sopravvive un’usanza legata a rituali precristiani: l’accensione di grandi falò. Le origini del rito risalgono al culto di Vesta, le cui sacerdotesse tenevano accesa la fiamma ininterrottamente sino alle calende di marzo, quando, con una solenne cerimonia, si procedeva al suo rinnovamento.

Nella cittadina di Itri nella notte del 19 marzo è tutto un divampare di fuochi, più grandi nelle vie e piazze principali, più piccoli in stradine e giardinetti.
La sera della festa ci si raduna intorno ai falò, degustando pasta e ceci e le tradizionali zeppole, mentre zampognari, suonatori di organetto e di chitarra, intonano canti popolari accompagnati dai presenti. Si prosegue fino all'estinguersi dei fuochi, e, una volta rimaste solo le braci, i ragazzi ci saltano su per spegnerle, gridando “Evviva San Giuseppe con tutte le seppele appriesse”. Qualcuno ancor oggi ripete il gesto antico di conservarne le ceneri dei falò a benedizione della casa e dei campi.

Anche l’uso di distribuire le zeppole, è legata a culti pagani. Le zeppole sono delle frittelle ripiene di crema, tipiche della festa di San Giuseppe.
Per gustare questi e altri piatti tipici la scelta migliore è una sosta in un agriturismo della zona, dove passare magari qualche giorno per dedicarsi con calma alla visita dei luoghi e della natura circostante.
Ecco la selezione di Italia Agritur di agriturismi del Lazio.

(foto: www.latinatoday.it)


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