Ponte dell'Immacolata: banco di prova per gli agriturismi

Aggiornato il: 09/12/2011

L'agriturismo è stata la scelta preferita dei fortunati che sono partiti per una breve vacanza per il ponte dell'Immacolata.

Nonostante il calo generalizzato del numero di persone che hanno potuto approfittare del ponte dell'8 dicembre per regalarsi un weekend lungo o una gita fuori città, l'agriturismo è stato promosso da almeno 150mila italiani, che trascorreranno una media di due notti fuori casa. In più, le prenotazioni per il pranzo in agriturismo sono più del doppio dei pernottamenti: quasi 345 mila persone "spalmate" tra giovedì e domenica.

L’assenza di neve in montagna sicuramente ha penalizzato tutte le strutture in alta quota ed ha favorito invece gli agriturismi vicini alle terme e alle città d'arte.
Il Ponte dell'Immacolata, secondo la Coldiretti, si rivela un vero e proprio banco di prova prima delle imminenti festività natalizie, che vedrà gli operatori impegnati ad offrire agli attenti consumatori servizi e ristorazione di qualità, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente stabili o offrendo pacchetti e promozioni.

Le previsioni per l'immediato futuro non sono affatto rosee, afferma Turismo Verde-Cia, l'associazione nazionale agrituristica della Confederazione italiana agricoltori. Con la crisi in atto e l'incertezza della manovra in arrivo, gli italiani hanno già deciso quest'anno di tagliare del 7 per cento spostamenti e villeggiature. In questa corsa al risparmio potrà rimetterci anche l'agriturismo, anche se è ancora presto per dire come andrà tra Natale e Capodanno.