“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi''… in agriturismo!

Aggiornato il: 02/04/2012

Per te che ami viaggiare calandoti nel vivo di feste e tradizioni che la nostra bella Italia ci propone, la settimana di Pasqua è senza dubbio uno dei momenti dell’anno in cui poter entrare in contatto con la spiritualità dei luoghi. Per te che ami soggiornare in agriturismo, poi, ancor di più sei sensibile a tutto ciò che è legato alla tradizione. Pasqua in agriturismo è il modo migliore per trascorrere queste vacanze a contatto con la natura e con il folklore scoprendo i piatti tipici pasquali, vere e proprie prelibatezze enogastronomiche che caratterizzano i sapori delle nostre tavole.
Ti è venuta voglia? Se ancora non li conosci da vicino, di seguito trovi degli spunti circa i più diffusi riti della settimana Santa: quelli del giovedì e del venerdì Santo sono ancora molto sentiti in tutto il Sud Italia.

Il giovedì Santo la tradizione popolare vuole l'addobbo dei Sepolcri. In Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna i preparativi per la Pasqua cominciano 40 giorni prima con la coltivazione dei piattini, l’antica usanza di far crescere steli di granaglie germogliati al buio in una ciotola o in un piatto che simboleggiano il passaggio dalle tenebre della morte di Gesù alla sua Resurrezione. Una volta cresciuti, le donne fanno a gara per rendere i propri fasci più belli ornandoli con nastri. La mattina del giovedì Santo, così, in moltissime città viene praticato l'addobbo dei Sepolcri. Poi, sempre la stessa usanza prevede che sempre in quel giorno poi si porti visita ad un numero dispari di chiese con Sepolcri addobbati.
Tra le processioni che hanno come fermate la visita ai Sepolcri è suggestiva quella di Napoli, detta “struscio” in quanto è lenta e dà l'impressione di un fruscio di abiti. Anche a Bari si pratica tuttora una tradizione che affonda le proprie origini in un lontano passato: la processione dei fratelli della Congregazione del Carmine detti anche “perdune”, i quali in coppie distanziate visitano i Sepolcri.

Una delle più struggenti processioni stavolta però del venerdì Santo è quella che si svolge a Barile del Vulture (Potenza). È detta processione dei Misteri e si snoda per un percorso di 5 chilometri. Davanti a tutti procedono 3 centurioni a cavallo e tre bambine vestite in bianco che rappresentano le tre Marie. Seguono poi 33 uomini in nero, simbolo degli anni della vita di Cristo e la lunghissima processione con i personaggi della Via Crucis. Il ruolo di Cristo è affidato a un calzolaio del paese, che deve esser stato a digiuno da giorni. Infine, la figura più caratteristica è quella della zingara-indovina, coperta di gioielli d'oro.

(Foto da misilmeriblog.wordpress.com)