Il 50% degli italiani promuove i prodotti agricoli del territorio

Aggiornato il: 05/04/2011

Secondo un’indagine Swg - Coldiretti, per un italiano su due gli alimenti tipici del nostro territorio valgono dal 30 al 50% in più. Emerge, quindi, un'attenzione forte per i prodotti agroalimentari made in Italy anche se la difficoltà maggiore per i produttori è come capitalizzare questo patrimonio.

Lo ha detto il presidente della Swg Roberto Weber presentando i dati relativi ad un’indagine realizzata per Coldiretti al convegno “Più valore per l’agricoltura made in Italy” organizzato dall'associazione ad Agriest . Agriest è una delle più importanti e consolidate manifestazioni del settore dell'agroalimentare che si è da poco svolta a Udine dal 22 al 25 gennaio scorsi.
Proprio in questa occasione, dunque, lo stesso Weber avrebbe suggerito alle aziende agricole la necessità sempre più impellente di fare rete identificando i prodotti con un marchio regional-nazionale che deve essere diffuso nei luoghi di vendita diretta, nei mercati di Campagna amica e nei Farmer’s Market.

I produttori hanno evidenziato una palese contraddizione tra la fiducia registrata nei consumatori e il basso riconoscimento da parte del mercato, che paga alle imprese agricole prezzi sempre più bassi per i prodotti, anche se piano piano si sta risalendo la china sia con le vendite dirette in azienda, sia con gli agriturismi, sia con i mercati di Campagna amica e con il progetto di Coldiretti “Una filiera agricola tutta italiana”. Un progetto, questo - come ha ricordato anche il direttore di Coldiretti del Friuli Venezia Giulia, Elsa Bigai – che punta “all’abbattimento delle barriere che si frappongono tra produttore e consumatore e che privilegia la filiera corta". Tra i protagonisti di questo progetto anche i Consorzi Agrari che, come ha spiegato il direttore del Consorzio di Siena, Pietro Pagliuca possono svolgere un ruolo fondamentale sia nell’acquisto e distribuzione dei prodotti delle imprese agricole sia nella fornitura di beni e servizi alle imprese agricole.

Con questa rete di soggetti sarà possibile realizzare un sistema il cui il protagonista sia l’impresa agricola ed il suo rapporto con i cittadini.
(Fonte: AdnKronos)