Turismo sul web: Italia paese pił cliccato

Aggiornato il: 05/04/2011

A Torino fra il 30 e il 31 gennaio scorsi si sono svolti gli stati generali del turismo, promossi da Confturismo-Confcommercio. Per l’occasione, si sono incontrati le imprese, il governo, le opposizioni e le istituzioni locali, con l’obiettivo di delineare gli scenari del prossimo decennio in un settore strategico come quello del turismo.

Nel corso del convegno “Destinazione Italia 2020”, il presidente di Confturismo-Confcommercio ha reso noti alcuni dati: il turismo in Italia è un settore fondamentale per l’economia ma dal 1995 ad oggi sta perdendo progressivamente quote di mercato, scendendo dal 6,8% all’attuale 4,9% di turisti internazionali nel nostro paese. Nonostante ciò, nel 2008 il giro d’affari è stato pari al 10,5% del Pil ed ha dato occupazione in maniera diretta o indotta ad oltre 2 milioni di persone. In più, tra le ricerche effettuate sul web, l’Italia è il paese più cliccato al mondo, grazie alla varietà di offerta che è in grado di fornire. Questi punti di forza vanno, però, potenziati, aumentando e migliorando sia la promozione sia la commercializzazione dell’Italia turistica nel mondo. In altre parole il “brand Italia” deve essere diffuso in modo unitario e coerente.

Un impegno che il governo ha dichiarato di voler onorare, ad iniziare da tre grandi progetti culturali su cui concentrare gli sforzi per il 2009: la creazione di tre poli di eccellenza turistica, la Pinacoteca di Brera al nord, i Fori romani al centro e gli scavi di Pompei al sud.